In breve: Altezza, angolazione e scelta del supporto — la guida completa al montaggio della TV in camera da letto.
La camera da letto ha regole diverse rispetto al soggiorno — la televisione si guarda principalmente sdraiati, spesso a grande distanza e con un'angolazione diversa rispetto al divano. Un'altezza o un'inclinazione del supporto sbagliate si traducono in pratica in un torcicollo e riflessi di luce sullo schermo invece di una serata rilassante. Vediamo come pianificare il montaggio perché la TV in camera da letto si guardi bene, e non solo bene esteticamente.
A quale altezza montare la TV sopra il letto
Il punto di riferimento non è l'altezza da in piedi, ma il livello degli occhi di chi è sdraiato sul letto, appoggiato ai cuscini contro la testiera. Questo è di solito molto più in basso di quanto suggerirebbe intuitivamente l'altezza "standard" tipica del soggiorno. Conviene, prima di forare, sedersi sul letto nella posizione tipica di visione e chiedere a qualcuno di tenere la TV (o un cartone di dimensioni simili) a diverse altezze — una differenza di pochi centimetri incide molto sul comfort del collo dopo una visione prolungata.
- Letto grande, TV di fronte alla testiera — il centro dello schermo dovrebbe trovarsi più o meno all'altezza degli occhi di chi è seduto appoggiato ai cuscini.
- TV in un angolo della stanza o su un cassettone — bisogna considerare anche l'angolo di visione laterale, non solo l'altezza.
- Camera con soffitti alti — è facile cadere nella tentazione di montare la TV "bene al centro della parete", il che spesso significa troppo in alto rispetto alla reale posizione di visione.
Angolazione e scelta del supporto
Poiché in camera da letto la TV è spesso montata più in alto del livello degli occhi, e chi guarda lo fa con un'angolazione dalla posizione sdraiata, si presta bene un supporto inclinabile (tilt), che permette di orientare lo schermo verso il basso di alcuni gradi. Questo riduce i riflessi dell'illuminazione a soffitto e migliora l'angolo di visione senza dover cambiare l'altezza di montaggio. Nelle camere più piccole, dove la TV viene guardata da diversi punti della stanza (ad esempio cambiando posizione nel letto), conviene considerare un supporto orientabile anche lateralmente.
Scelta della parete e del sistema di fissaggio
Prima di decidere il punto di montaggio, conviene verificare di cosa è fatta la parete — si usano tasselli e sistemi di fissaggio diversi per una parete in muratura rispetto a una parete in cartongesso su struttura metallica. Il supporto deve agganciarsi a un punto stabile (muro, montante strutturale della struttura), e la sua portata dovrebbe avere un margine rispetto al peso della TV — non conviene affidarsi esclusivamente al limite dichiarato dal produttore "al filo". Se la camera si trova in un condominio e si prevede una TV più grande su un supporto a braccio più pesante, conviene anche assicurarsi che la parete non sia un elemento strutturale che richieda ulteriori autorizzazioni secondo la normativa edilizia o il regolamento condominiale.
Regola pratica: in camera da letto è meglio montare la TV "troppo in basso" piuttosto che "troppo in alto" — dalla posizione sdraiata è più facile guardare leggermente verso il basso che tenere la testa sollevata per l'intero film.
Riflessi, cavi e finitura
Le camere da letto hanno spesso finestre di fronte al letto o lampade da comodino ai due lati — conviene verificare in diversi momenti della giornata se il punto di montaggio previsto genera riflessi sullo schermo. I cavi di alimentazione e di segnale è meglio farli passare in una canalina copricavi o in un canale sottotraccia, in modo che non penzolino lungo la parete sopra il letto — una questione tanto estetica quanto di sicurezza, soprattutto se in camera dormono anche dei bambini.
Riepilogo
Un buon montaggio della TV in camera da letto significa soprattutto adattare altezza e angolazione alla posizione sdraiata, non agli standard tipici del soggiorno. La scelta corretta del supporto, la verifica del tipo di parete e una gestione attenta dei cavi fanno sì che la TV diventi un elemento d'arredo comodo, e non una fonte di disagio quotidiano.
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