In breve: Le differenze tra Cat6 e Cat6A e il loro impatto su banda e durata nel tempo dell'impianto.
La scelta della categoria di cablaggio strutturato è una decisione che influenza la rete aziendale per il prossimo decennio o più — i cavi vengono generalmente posati nelle pareti e sotto i pavimenti, quindi la loro sostituzione comporta lavori edili. Vediamo le differenze tra le categorie 6 e 6A, oggi le più diffuse, e quando conviene investire nello standard superiore.
Differenze tecniche tra Cat6 e Cat6A
Entrambe le categorie di cavo in rame a doppino intrecciato supportano una velocità di 1 Gb/s senza limitazioni sull'intera distanza di 100 metri. La differenza emerge alle velocità superiori: il cavo Cat6 supporta i 10 Gb/s (10GBASE-T) solo su una distanza ridotta ed è più soggetto al diafonia da cavi adiacenti (alien crosstalk) quando il cablaggio è molto denso nei canali portacavi. Il cavo Cat6A lavora a una frequenza più alta, ha una sezione più spessa e spesso una schermatura aggiuntiva, per cui supporta i 10 Gb/s pieni sull'intera distanza consentita di 100 metri, a costo di un diametro maggiore, più peso e un prezzo più elevato.
Quando basta il Cat6 e quando conviene investire nel 6A
- Postazioni d'ufficio tipiche — per computer, stampanti e telefoni IP il Cat6 è più che sufficiente, dato che la richiesta di banda per postazione raramente supera 1 Gb/s.
- Punti dorsali e server room — le connessioni tra switch, verso access point che supportano gli standard Wi-Fi più recenti e verso i server traggono vantaggio dal Cat6A, che offre un margine di banda senza dover passare alla fibra ottica.
- Canali portacavi densamente occupati — nelle installazioni in cui i cavi sono raggruppati in grossi fasci, il Cat6A schermato gestisce meglio le interferenze tra i conduttori.
- Budget e prospettiva futura — se l'impianto deve durare molti anni senza previsioni di sostituzione del cablaggio, il sovrapprezzo del Cat6A risulta spesso più economico di un ammodernamento successivo.
La norma PN-EN 50173 e le classi di cablaggio
La norma polacca PN-EN 50173, equivalente agli standard europei sul cablaggio strutturato, definisce le classi dei collegamenti trasmissivi e i requisiti dei componenti dell'impianto — cavi, prese, patch panel e percorsi cavi. Progettare l'impianto secondo questa norma facilita la certificazione della rete al termine dei lavori e garantisce che i singoli elementi — dalla presa a muro alla porta dello switch — siano compatibili tra loro e raggiungano i parametri trasmissivi previsti.
Riepilogo
Nella maggior parte degli uffici, un cablaggio in categoria Cat6 resta oggi una scelta ragionevole ed economica. La categoria 6A ha senso dove è prevista un'espansione della rete con dispositivi che richiedono maggiore banda, o dove il cablaggio deve restare attuale per un periodo molto più lungo senza un nuovo investimento edile.
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